Avete già sentito parlare della legge Levi-Prodi? Il signor Ricardo Franco Levi sta diventando lo spauracchio di internet, ben più di Urbani con la sua famosa legge sul peer to peer di qualche anno fa.

Vi riporto uno stralcio da un post sul blog di Beppe Grillo per capire di cosa si tratta:

La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.[..]
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete. [..] La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe. Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale.

WHAT?! Sono talmente e-s-t-e-r-r-e-f-a-t-t-a che non so cosa commentare.

UPDATE 23/10: Andate a firmare questa petizione contro la legge Levi-Prodi!