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	<title>Josie&#039;s blog &#187; Tecnologia</title>
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	<description>Solo l&#039;ennesimo blog personale</description>
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		<item>
		<title>Installare Firefox 9 su Ubuntu</title>
		<link>http://www.josie.it/tecnologia/installare-firefox-9-su-ubuntu/</link>
		<comments>http://www.josie.it/tecnologia/installare-firefox-9-su-ubuntu/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 13:39:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Josie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; uscita la versione 9 del popolare browser targato Mozilla, ma la release non è ancora disponibile nei repository ufficiali di Ubuntu. Da qualche giorno è comunque possibile installare Firefox 9 su Ubuntu grazie a questo PPA: https://launchpad.net/%7Eubuntu-mozilla-security/+archive/ppa Come fare? Da terminale aggiungiamo il PPA: sudo add-apt-repository ppa:ubuntu-mozilla-security/ppa Quando ci viene chiesto se vogliamo davvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-large wp-image-258 aligncenter" title="firefox9" src="http://www.josie.it/wp-content/uploads/2011/12/firefox9-570x316.jpg" alt="" width="570" height="316" /></p>
<p>E&#8217; uscita la versione 9 del popolare browser targato Mozilla, ma la release non è ancora disponibile nei repository ufficiali di Ubuntu.</p>
<p>Da qualche giorno è comunque possibile installare Firefox 9 su Ubuntu grazie a questo PPA:</p>
<p><code>https://launchpad.net/%7Eubuntu-mozilla-security/+archive/ppa</code></p>
<p>Come fare? <span id="more-255"></span></p>
<p>Da terminale aggiungiamo il PPA:</p>
<p><code>sudo add-apt-repository ppa:ubuntu-mozilla-security/ppa</code></p>
<p>Quando ci viene chiesto se vogliamo davvero aggiungere il repository premiamo ENTER per confermare.</p>
<p>Dopo aver aggiunto il PPA possiamo fare l&#8217;update e l&#8217;upgrade:</p>
<p><code>sudo apt-get update<br />
sudo apt-get upgrade</code></p>
<p>Riavviamo Firefox (se era aperto) et voilà, ecco la versione 9.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>[Linux] Come trovare i files modificati da TOT giorni</title>
		<link>http://www.josie.it/tecnologia/linux-come-trovare-i-files-modificati-da-tot-giorni/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 08:53:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Josie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il comando find ha una sintassi che ho sempre faticato a memorizzare, quindi non poteva che rientrare negli appunti di questo blog che mi fa da promemoria. In particolare oggi parliamo di come usare il suddetto comando per trovare tutti i files che sono stati modificati in un determinato lasso di tempo (per esempio nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il comando <em>find</em> ha una sintassi che ho sempre faticato a memorizzare, quindi non poteva che rientrare negli appunti di questo blog che mi fa da promemoria.</p>
<p>In particolare oggi parliamo di come usare il suddetto comando per trovare tutti i files che sono stati modificati in un determinato lasso di tempo (per esempio nelle ultime 24 ore).<span id="more-253"></span></p>
<p>Per trovare tutti i files modificati nelle ultime 24 ore, appunto, potremo usare questa sintassi:</p>
<p><code>find . -mtime -1 -print</code></p>
<p><code>-mtime -1</code> dice al comando find di trovare i files modificati nell&#8217;ultimo giorno, <code>-print</code> fa sì che il comando stampi il percorso dei files corrispondenti mentre <code>.</code> fa sì che i files vengano cercati nella directory attuale e nelle sue sottodirectory.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>[Ubuntu] Come togliere dai piedi la fastidiosa interfaccia UNITY</title>
		<link>http://www.josie.it/tecnologia/ubuntu-come-togliere-dai-piedi-la-fastidiosa-interfaccia-unity/</link>
		<comments>http://www.josie.it/tecnologia/ubuntu-come-togliere-dai-piedi-la-fastidiosa-interfaccia-unity/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 10:04:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Josie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando esce una nuova versione del sistema operativo che sto usando, qualunque esso sia, mi sale una sensazione incredibile che mi spinge ad aggiornare il più presto possibile, senza farmi troppe domande sulle conseguenze. Qualche giorno fa ho aggiornato Ubuntu alla nuova versione Oneiric Oncelot e dopo averlo fatto mi sono mangiata le mani. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float:right;margin-left:15px;" src="http://www.josie.it/wp-content/uploads/2011/10/Selection_006.png" alt="" title="Selection_006" width="255" height="226" class="alignleft size-full wp-image-241" />Quando esce una nuova versione del sistema operativo che sto usando, qualunque esso sia, mi sale una sensazione incredibile che mi spinge ad aggiornare il più presto possibile, senza farmi troppe domande sulle conseguenze.</p>
<p>Qualche giorno fa ho aggiornato Ubuntu alla <strong>nuova versione <i>Oneiric Oncelot</i></strong> e dopo averlo fatto mi sono mangiata le mani. Il fatto è che <strong>non digerisco il launcher di Unity</strong>, non riesco e non voglio imparare ad usarlo.</p>
<p>Praticamente lo odio.<span id="more-239"></span></p>
<p>Fino all&#8217;ultima versione di Ubuntu era possibile sbarazzarsi del malefico launcher (o dock, o come lo volete chiamare) selezionando l&#8217;opzione Ubuntu Classic nelle impostazioni dell&#8217;utente, ma dopo l&#8217;aggiornamento questa opzione è letteralmente sparita. Apriti cielo!</p>
<p>Fortunatamente qualcuno mi è venuto incontro. Un semplice comando che permette di <i>tornare indietro nel tempo</i> e installare la vecchia interfaccia&#8230; più o meno. Eccolo:</p>
<p><code>sudo apt-get install gnome-session-fallback</code></p>
<p>Una volta installato sarà sufficiente terminare la sessione e, dalla schermata di login, selezionare l&#8217;<strong>interfaccia &#8220;Gnome&#8221;</strong> dalle impostazioni dell&#8217;utente (icona dell&#8217;ingranaggio) con il quale si vuole effettuare l&#8217;accesso.</p>
<p><img src="http://www.josie.it/wp-content/uploads/2011/10/Schermata-del-2011-10-18-120049-570x320.png" alt="" title="Schermata del 2011-10-18 12:00:49" width="570" height="320" class="alignleft size-large wp-image-240" /></p>
<p>Et voilà! Ecco qui sopra uno screenshot del mio Ubuntu scattato poco fa.</p>
<p><strong>Ho il mio panel cristiano in alto e la mia <a href="http://do.davebsd.com/wiki/Docky" target="_blank">Docky</a> sotto</strong> al posto del panel di default. Non funziona proprio tutto perfettamente, ma mi sento comunque meglio di quando ero obbligata ad usare la Unity con quel launcher che spuntava fuori ogni due per tre.</p>
<p><strong>Suggerimento:</strong> Per spostare-cancellare-modificare i vari panel dovete usare la combinazione Alt+tasto Win+tasto destro nel punto che vi interessa. Ehm&#8230; facile no?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Alzare la dimensione massima dell&#8217;import su PhpMyAdmin per Plesk</title>
		<link>http://www.josie.it/tecnologia/alzare-la-dimensione-massima-dellimport-su-phpmyadmin-per-plesk/</link>
		<comments>http://www.josie.it/tecnologia/alzare-la-dimensione-massima-dellimport-su-phpmyadmin-per-plesk/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 07:32:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Josie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apache e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Alzare la dimensione massima del file di import in PhpMyAdmin è semplice, basta modificare uno o più valori sul proprio php.ini I grattacapi arrivano quando si ha a che fare con PhpMyAdmin per Plesk, dove le suddette modifiche sembrano venir ignorate dal sistema. Come mai succede ciò? La risposta è molto semplice: PhpMyAdmin è installato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alzare la <strong>dimensione massima del file di import in PhpMyAdmin</strong> è semplice, basta modificare uno o più valori sul proprio php.ini</p>
<p>I grattacapi arrivano quando si ha a che fare con <strong>PhpMyAdmin per Plesk</strong>, dove le suddette modifiche sembrano venir ignorate dal sistema.</p>
<p>Come mai succede ciò?<span id="more-213"></span></p>
<p>La risposta è molto semplice: PhpMyAdmin è installato nella <strong>parte &#8220;admin&#8221; di Plesk</strong> e per quest&#8217;ultima esiste <strong>uno specifico php.ini</strong>.</p>
<p>E&#8217; questo il file che dobbiamo andare a modificare, situato nella directory <code>/usr/local/psa/admin/conf</code> (dove /usr/local/psa/ è la cartella in cui è installato il vostro Plesk).</p>
<p>Andando ad editare i valori del file quello che ci interessa modificare è questa riga in particolare:</p>
<p><code>post_max_size = 2147483647</code></p>
<p>La riga qui sopra ci indica che la dimensione massima accettata in POST è di 2MB. Se vogliamo aumentarla a 16MB, ad esempio, possiamo modificarla in questo modo:</p>
<p><code>post_max_size = 16M</code></p>
<p>E questo è tutto!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>PHP: Rendere umani gli accenti e caratteri di Word</title>
		<link>http://www.josie.it/tecnologia/php-rendere-umani-gli-accenti-e-caratteri-di-word/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Feb 2011 12:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Josie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Se anche voi avete problemi di encoding con dei testi, ecco un breve codice PHP per trasformare in entità html le lettere accentate e per rendere più umani gli strani caratteri di Word (gli apostrofi su tutto). $accent=array(chr(145)=>"'", chr(146)=>"'", chr(96)=>"'", chr(132)=>'"', chr(147)=>'"', chr(148)=>'"', chr(133)=>'...', chr(150)=>'-', "à"=>"&#224;", "è"=>"&#232;", "ì"=>"&#236;", "ò"=>"&#242;", "ù"=>"&#249;", "á"=>"&#225;", "é"=>"&#233;", "í"=>"&#237;", "ó"=>"&#243;", "ú"=>"&#250;"); [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se anche voi avete problemi di encoding con dei testi, ecco un breve codice PHP per trasformare in entità html le lettere accentate e per rendere più umani gli strani caratteri di Word (gli apostrofi su tutto).</p>
<pre class "brush: php">
$accent=array(chr(145)=>"'", chr(146)=>"'", chr(96)=>"'", chr(132)=>'"',
chr(147)=>'"', chr(148)=>'"', chr(133)=>'...', chr(150)=>'-',
"à"=>"&agrave;", "è"=>"&egrave;", "ì"=>"&igrave;", "ò"=>"&ograve;",
"ù"=>"&ugrave;", "á"=>"&aacute;", "é"=>"&eacute;",
"í"=>"&iacute;", "ó"=>"&oacute;", "ú"=>"&uacute;");

     foreach($accent as $char=>$entity){
        $text=str_replace($char,$entity,$text);
    }
</pre>
<p>Sicuramente sarebbe da ampliare, ma per iniziare non è affatto male.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Configurare e riavviare ProFTP con Plesk</title>
		<link>http://www.josie.it/tecnologia/configurare-e-riavviare-proftp-con-plesk/</link>
		<comments>http://www.josie.it/tecnologia/configurare-e-riavviare-proftp-con-plesk/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 10:38:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Josie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apache e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Se sul vostro server Linux utilizzate Plesk, dovete sapere che il demone che gestisce il servizio FTP è ProFTP. Se avete bisogno di modificare a mano la configurazione dell&#8217;FTP del vostro server dovete andare a editare il file di configurazione che si trova al percorso /etc/proftpd.conf A dire la verità, fin qui niente di anormale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se sul vostro server <strong>Linux </strong>utilizzate <strong>Plesk</strong>, dovete sapere che il demone che gestisce il servizio FTP è <strong>ProFTP</strong>.</p>
<p>Se avete bisogno di modificare a mano la configurazione dell&#8217;FTP del vostro server dovete andare a editare il file di configurazione che si trova al percorso</p>
<p><code>/etc/proftpd.conf</code></p>
<p>A dire la verità, fin qui niente di anormale. Il problema arriva quando dovete fare un restart o un reload del demone e vi accorgete che non è possibile farlo con il classico comando</p>
<p><code>/etc/init.d/proftpd reload (oppure restart)</code></p>
<p>Ecco la soluzione: se avete Plesk installato dovete reloadare/restartare <strong>il servizio xinetd</strong> per rendere effettive le vostre modifiche alla configurazione di ProFTP o comunque per riavviare il servizio FTP:</p>
<p><code>/etc/init.d/xinetd reload (oppure restart)</code></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Disabilitare la protezione con password nella condivisione files</title>
		<link>http://www.josie.it/tecnologia/disabilitare-la-protezione-con-password-nella-condivisione-files/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Aug 2010 11:35:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Josie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi sarà capitato di dover condividere qualche cartella o file in rete ed essere obbligati a impostare una password per il vostro utente. Di default, infatti, il sistema operativo Windows non permette la condivisione. Cosa fare, dunque, se si preferisce non settare una password? La soluzione su Windows Vista e su Windows Seven (dal quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-168" title="password-condivisione" src="http://www.josie.it/wp-content/uploads/2010/08/password-condivisione.jpg" alt="" width="500" height="157" /></p>
<p>Vi sarà capitato di dover condividere qualche cartella o file in rete ed<strong> essere obbligati a impostare una password</strong> per il vostro utente. Di default, infatti, il sistema operativo Windows non permette la condivisione.</p>
<p>Cosa fare, dunque, se si preferisce non settare una password?<span id="more-167"></span></p>
<p>La soluzione su Windows Vista e su Windows Seven (dal quale vi scrivo), è molto semplice. Ecco il percorso da seguire:</p>
<p><code>Pannello di controllo &gt;&gt;&gt; Rete e Internet &gt;&gt;&gt; Centro connessioni di rete e condivisione &gt;&gt;&gt; Impostazioni condivisione avanzate</code></p>
<p>In fondo alla pagina vederete <strong>la voce &#8220;Condivisione protetta da password&#8221;: potete disattivarla</strong> e poi salvare i cambiamenti. Non è necessario riavviare il computer.</p>
<p>Ricordatevi che è sempre meglio riattivarla dopo che avrete finito di condividere ciò che vi serve!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Photoshop bloccato sullo strumento mano</title>
		<link>http://www.josie.it/tecnologia/photoshop-bloccato-sullo-strumento-mano/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 13:42:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Josie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi mi è successa una cosa tanto curiosa quanto fastidiosa: il mio Photoshop CS4 è rimasto bloccato sullo strumento &#8220;mano&#8221;, senza che nemmeno l&#8217;avessi selezionato! LA SOLUZIONE E&#8217; bastata una breve ricerca su Google per trovare un paio di possibili soluzioni al problema: 1) Premere la barra spaziatrice 2) Entrare nel menu Generali sotto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Strumento mano Photoshop" src="http://beenup2-photos.s3.amazonaws.com/1066/36602b12-eb82-47ec-8d40-bc980f2fbd4e-m.jpeg" alt="Strumento mano Photoshop" width="540" height="405" /></p>
<p>Oggi mi è successa una cosa tanto curiosa quanto fastidiosa: il mio <strong>Photoshop CS4 è rimasto bloccato sullo strumento &#8220;mano&#8221;</strong>, senza che nemmeno l&#8217;avessi selezionato!<span id="more-149"></span></p>
<p><strong>LA SOLUZIONE</strong></p>
<p>E&#8217; bastata una breve ricerca su Google per trovare un paio di possibili soluzioni al problema:</p>
<p>1) <strong>Premere la barra spaziatrice</strong></p>
<p>2) Entrare nel menu <strong>Generali</strong> sotto a <strong>Modifica &gt; Preferenze </strong>e fare click sull&#8217;opzione <strong>Ripristina tutte le finestre di dialogo di avvertenza</strong>.</p>
<p>Personalmente ho risolto velocemente con la prima operazione: dopo aver premuto la barra spaziatrice il cursore è tornato ad essere una freccia e sono riuscita così a spostare l&#8217;immagine e a fare tutto ciò che dovevo fare senza ulteriori problemi.</p>
<p><strong>LA CAUSA</strong></p>
<p>Pare che a risvegliare questo baco sia <strong>l&#8217;utilizzo di una qualche applicazione flash a schermo intero con Photoshop aperto in background</strong>: alcuni utenti hanno infatti registrato il problema dopo aver visto un video di YouTube a tutto schermo, mentre nel mio caso subito dopo aver visionato uno slideshow in flash.</p>
<p>Non è chiaro perché Flash e Photoshop debbano andare in conflitto in questo strano modo, ma questo è quanto!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Creare un .exe per jEdit con Janel</title>
		<link>http://www.josie.it/tecnologia/creare-un-exe-per-jedit-con-janel/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 11:54:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Josie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Se anche voi usate jEdit come editor di testo, potreste aver incontrato qualche problema iniziale nell&#8217;associarlo come programma predefinito per le estensioni desiderate (es. php, html). Il motivo per cui il vostra sistema operativo cerca di mettervi i bastoni tra le ruote durante questa operazione è che jEdit è un programma java, richiamato dal file [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-145 alignleft" title="jedit" src="http://www.josie.it/wp-content/uploads/2010/04/jedit.png" alt="" width="128" height="128" />Se anche voi <strong>usate <a href="http://www.jedit.org/" target="_blank">jEdit</a> come editor di testo</strong>, potreste aver incontrato qualche problema iniziale nell&#8217;associarlo come programma predefinito per le estensioni desiderate (es. <em>php</em>, <em>html</em>). Il motivo per cui il vostra sistema operativo cerca di mettervi i bastoni tra le ruote durante questa operazione è che jEdit è <strong>un programma java</strong>, richiamato dal file <em>&#8220;jedit.jar&#8221;</em>.</p>
<p>Sul mio Windows 7 Ultimate ho risolto il problema grazie all&#8217;ottimo <a href="http://www.redskaper.com/Janel.jsp">Janel</a>, un&#8217;applicazione open source che si occupa di <strong>creare un file eseguibile per lanciare le applicazioni Java su Windows</strong>. Dopo averlo scaricato, ecco in qualche semplice passo la procedura per avere il nostro tanto desiderato jedit.exe:<span id="more-144"></span></p>
<ul>
<li>Estraiamo il file zip in una cartella.</li>
<li>Copiamo i files JanelWindows.exe, JanelWindows.lap e msvcr71.dll nella directory di installazione di JEdit (es. C:\Programmi\jEdit).</li>
<li>Rinominiamo il file JanelWindows.exe in jedit.exe e JanelWindows.lap in jedit.lap.</li>
<li>Apriamo il file jedit.lap in un editor di testo e modifiichiamo le seguenti direttive:<br />
<code>Djava.class.path=C:\Programmi\jEdit\jedit.jar<br />
janel.main.class=org.gjt.sp.jedit.jEdit<br />
janel.main.argument=-reuseview</code></li>
<li>Assicuriamoci che queste tre righe non siano commentate, cioè che non abbiano il # davanti, e lasciamo intatte le altre direttive.</li>
<li>Salviamo il file e usciamo.</li>
</ul>
<p>Fatto! Ora possiamo usare jedit.exe per aprire jEdit <img src='http://www.josie.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Un hack CSS per Safari e Chrome</title>
		<link>http://www.josie.it/tecnologia/un-hack-css-per-safari-e-chrome/</link>
		<comments>http://www.josie.it/tecnologia/un-hack-css-per-safari-e-chrome/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 21:47:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Josie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.josie.it/?p=121</guid>
		<description><![CDATA[Sapevate che oltre ai famosi hack CSS per le varie versioni di Internet Explorer esiste qualcosa di simile anche per Google Chrome e Safari? Ecco come fare, ad esempio, per dare un attributo css alla classe &#8220;box&#8221; da far interpretare solo ai suddetti browser: body:nth-of-type(1) .box{ margin-top:10px; } La classe .box viene cercata all&#8217;interno del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-122 aligncenter" title="chrome-safari" src="http://www.josie.it/wp-content/uploads/2010/01/chrome-safari.jpg" alt="chrome-safari" width="550" height="297" /></p>
<p>Sapevate che oltre ai famosi hack CSS per le varie versioni di <em>Internet Explorer</em> esiste qualcosa di simile anche per <em>Google Chrome</em> e <em>Safari?</em></p>
<p>Ecco come fare, ad esempio, per dare un attributo css alla classe &#8220;box&#8221; da far interpretare solo ai suddetti browser:</p>
<p><code>body:nth-of-type(1) .box{<br />
margin-top:10px;<br />
}</code></p>
<p>La classe .box viene cercata all&#8217;interno del primo <code>(1)</code> &#8211; e ovviamente unico &#8211; elemento body della pagina e ad essa vengono assegnati gli attributi scelti.</p>
<p>Fino a poco tempo fa la dicitura <code>body:nth-of-type()</code> era supportata solo da <em>Chrome </em>e <em>Safari</em>, rendendo questo codice un metodo semplice e veloce per creare del css specifico per questi due browser. Ora questo CSS è supportato anche dall&#8217;ultima versione di <i>Firefox</i>, la 3.5, novità che è necessario tenere in conto nella creazione dei nostri fogli di stile.</p>
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