Ancora sul CMP di Milano Roserio

Società 120 commenti » Condividi su Facebook

Il 5 Luglio avevo scritto tutta infuriata un post sui disservizi del CMP (Centro Meccanizzazione Postale) di Milano Roserio. Non era mia intenzione creare un caso da Striscia la notizia ma molti visitatori sono finiti sul mio blog proprio grazie a quell’intervento, quindi è chiaro che la situazione è seria e non si tratta di casi isolati.

Ho deciso di fare un nuovo post dopo che tra i commenti è arrivato anche quello di Simona, che lavora per le Poste Italiane proprio nel luogo “incriminato”. Visto che, come ha già detto di là, è bene sentire anche l’altra campana, riporto qui il suo messaggio:

Ciao ragazzi sono una dipendente del CMP ROSERIO,sicuramente capisco il vostro disagio nel ricevere in ritardo i vostri pacchi e a non riceverli propri, ma vi assicuro che non è un lavoro facile, ci sono un sacco di cose che voi non sapete e di passaggi di lavorazione che voi non conoscete ad esempio molte persone inviano dall’estero medicinali….sapete che quelli devono essere controllati dal MINISTERO DELLA SANITA’ e come potrete immaginare il ministero non è sempre liberissimo e quindi anche noi dobbiamo aspettare, oppure sapete che quando dall’estero vi spediscono un pacco con qualcosa che non ci risulta a norma dobbiamo farlo controllare ai doganieri o ancora vengono fatti molti invii dalla Cina di materiale elettronici che viene assicurato per un valore molto irrisorio ad esempio: pacco proveniente dalla cina contenente indumenti usati valore 2 euro, ma allinterno possiamo trovare di tutto da pc portatili, monitor, lettori mp3 che devono essere assicurati per il valore per cui valgono e quindi devono essere bloccati, addirittura in un pacco indirizzato ad un convento sulla bolla c’era scritto che conteneva collane da rosario ma la scatola era troppo strana cosi controllata dalla dogana abbiamo scoperto che all’interno c’era un vibratore…scherzo di qualche maniaco!!! . Credetemi c’è una lavorazione che non potete nemmeno immaginare,non pensate che noi a POSTE ITALIANE ci grattiamo i cog….!Ovviamente come in tutte le aziende ci sono dei problemi…per quanto riguarda il furto come diceva qualcuno beh posso dire che il reperto è molto controllato e se c’e stato qualcuno che ha messo le mani dove non doveva non lavora più in posta ma ora si trova a fare lavori utili in carcere…spero che i vostri problemi possano finire, ma mi auguro che non direte più che siamo ladri e fannulloni… ps per quanto riguarda il call center di Roserio sono tutte persone molto in gamba… ora vi saluti e vi chiedo scusa per i vostro disagi Simona.

Sicuramente ringrazio Simona per essere intervenuta, ma non posso non rispondere:
1) penso che nessuna metta in dubbio il fatto che sicuramente alle Poste, e in particolare al CMP di Roserio, ci siano anche delle persone competenti e oneste, ma credo che il numero di lamentele che si possono trovare in giro per internet siano un chiaro segno che il problema c’è ed è anche di una certa entità.

2) Sono anche sicura che le procedure per alcuni pacchi possono essere lunghe, ma qui si parla di aspettare mesi e mesi (ho letto di gente che parla di un anno) per ricevere un pacco.. e sinceramente la cosa mi fa rabbrividire perché credo che un servizio così lento non lo vanti nemmeno il Burkina Faso (non me ne vogliano gli impiegati delle poste del Burkina Faso, che comunque non leggeranno mai questo messaggio)! A riprova del fatto che questi tempi non sono dovuti solo alla burocrazia e alle procedure da compiere ma a qualche problema interno è il fatto che di CMP in Italia ne esistono moltissimi e solo per quello di Milano Roserio ho visto così tante lamentele.

3) Last but not least, forse gli addetti al call center sono delle brave persone, ma o il numero che c’è segnato qui è sbagliato oppure chi è incaricato di rispondere alle chiamate decide deliberatamente di non farlo.

Lo scandalo delle poste di Milano Roserio

Faccende personali, Società 181 commenti » Condividi su Facebook

Mi è successa una cosa che ritengo assurda, tenendo conto che siamo nel 2007: un innocuo pacco (batteria per portatile) spedito da Hong Kong il 20 Maggio scorso non mi è ancora stato recapitato. In realtà la parte assurda è questa: il pacco si trova a Milano dal 28 Maggio.

Sì, avete capito bene, il pacco ci ha messo 8 giorni per arrivare dalla Cina in Italia, e ci sta mettendo mesi per essermi recapitato dal centro di sdoganamento che si trova a circa 30km da casa mia, quello di Milano Roserio. Ho avuto queste informazioni dal call center delle Poste Italiane, che stamattina ho deciso di chiamare visto che quella dannata batteria mi serviva assolutamente per Martedì. Il primo operatore, Saverio, mi lascia basita spiegandomi che il mio pacco è nel nostro bel paese (di m…a) da più di un mese e quando gli chiedo cosa posso fare ora per poter avere quel pacco mi dice in modo solenne: “Signorina, aspetti.”

Chiaramente ho ritelefonato per parlare con un altro operatore (visto che di solito ognuno dice una cosa diversa dall’altro), e quest’ultimo mi ha detto di fare reclamo con le poste cinesi. “Veramente sono le Poste Italiane che ci mettono mesi per sdoganare un pacco”, dico io. E lui: “A questo non posso rispondere” O_o

Mi sono sentita una sfigata totale, ma googlando un attimo mi si è aperto un mondo: un mondo di m…a, in cui altre migliaia di persone si trovano nella mia stessa situazione. Continua a leggere »