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	<title>Josie&#039;s blog &#187; Apache e dintorni</title>
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	<description>Solo l&#039;ennesimo blog personale</description>
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		<item>
		<title>Alzare la dimensione massima dell&#8217;import su PhpMyAdmin per Plesk</title>
		<link>http://www.josie.it/tecnologia/alzare-la-dimensione-massima-dellimport-su-phpmyadmin-per-plesk/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 07:32:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Josie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apache e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Alzare la dimensione massima del file di import in PhpMyAdmin è semplice, basta modificare uno o più valori sul proprio php.ini I grattacapi arrivano quando si ha a che fare con PhpMyAdmin per Plesk, dove le suddette modifiche sembrano venir ignorate dal sistema. Come mai succede ciò? La risposta è molto semplice: PhpMyAdmin è installato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alzare la <strong>dimensione massima del file di import in PhpMyAdmin</strong> è semplice, basta modificare uno o più valori sul proprio php.ini</p>
<p>I grattacapi arrivano quando si ha a che fare con <strong>PhpMyAdmin per Plesk</strong>, dove le suddette modifiche sembrano venir ignorate dal sistema.</p>
<p>Come mai succede ciò?<span id="more-213"></span></p>
<p>La risposta è molto semplice: PhpMyAdmin è installato nella <strong>parte &#8220;admin&#8221; di Plesk</strong> e per quest&#8217;ultima esiste <strong>uno specifico php.ini</strong>.</p>
<p>E&#8217; questo il file che dobbiamo andare a modificare, situato nella directory <code>/usr/local/psa/admin/conf</code> (dove /usr/local/psa/ è la cartella in cui è installato il vostro Plesk).</p>
<p>Andando ad editare i valori del file quello che ci interessa modificare è questa riga in particolare:</p>
<p><code>post_max_size = 2147483647</code></p>
<p>La riga qui sopra ci indica che la dimensione massima accettata in POST è di 2MB. Se vogliamo aumentarla a 16MB, ad esempio, possiamo modificarla in questo modo:</p>
<p><code>post_max_size = 16M</code></p>
<p>E questo è tutto!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Chmod solamente per le cartelle o solamente per i files</title>
		<link>http://www.josie.it/apache-e-dintorni/chmod-solamente-per-le-cartelle-o-solamente-per-i-files/</link>
		<comments>http://www.josie.it/apache-e-dintorni/chmod-solamente-per-le-cartelle-o-solamente-per-i-files/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 12:29:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Josie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apache e dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo post è praticamente un promemoria per me, più che un aiuto per qualcun altro. Mi capita spesso di dover cambiare i permessi ricorsivamente ma dovendo cambiarli solo alle cartelle (escludendo i files) o solo ai files (escludendo le cartelle). I comandi non sono poi così complessi, ma ogni volta devo andarli a cercare quindi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo post è praticamente un promemoria per me, più che un aiuto per qualcun altro.</p>
<p>Mi capita spesso di dover <strong>cambiare i permessi ricorsivamente</strong> ma dovendo cambiarli solo alle cartelle (escludendo i files) o solo ai files (escludendo le cartelle).</p>
<p>I comandi non sono poi così complessi, ma ogni volta devo andarli a cercare quindi li posto qui.</p>
<p>Chmod 755 <strong>solo per la cartelle</strong>, ricorsivo:<br />
<code>find . -type d -exec chmod 755 {} \;</code></p>
<p>Chmod 644 <strong>solo per i files</strong>, ricorsivo:<br />
<code>find . -type f -exec chmod 644 {} \;</code></p>
<p>As simple as that!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Configurare e riavviare ProFTP con Plesk</title>
		<link>http://www.josie.it/tecnologia/configurare-e-riavviare-proftp-con-plesk/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 10:38:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Josie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apache e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Se sul vostro server Linux utilizzate Plesk, dovete sapere che il demone che gestisce il servizio FTP è ProFTP. Se avete bisogno di modificare a mano la configurazione dell&#8217;FTP del vostro server dovete andare a editare il file di configurazione che si trova al percorso /etc/proftpd.conf A dire la verità, fin qui niente di anormale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se sul vostro server <strong>Linux </strong>utilizzate <strong>Plesk</strong>, dovete sapere che il demone che gestisce il servizio FTP è <strong>ProFTP</strong>.</p>
<p>Se avete bisogno di modificare a mano la configurazione dell&#8217;FTP del vostro server dovete andare a editare il file di configurazione che si trova al percorso</p>
<p><code>/etc/proftpd.conf</code></p>
<p>A dire la verità, fin qui niente di anormale. Il problema arriva quando dovete fare un restart o un reload del demone e vi accorgete che non è possibile farlo con il classico comando</p>
<p><code>/etc/init.d/proftpd reload (oppure restart)</code></p>
<p>Ecco la soluzione: se avete Plesk installato dovete reloadare/restartare <strong>il servizio xinetd</strong> per rendere effettive le vostre modifiche alla configurazione di ProFTP o comunque per riavviare il servizio FTP:</p>
<p><code>/etc/init.d/xinetd reload (oppure restart)</code></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Proteggere un singolo file con l&#8217;.htaccess</title>
		<link>http://www.josie.it/apache-e-dintorni/proteggere-un-singolo-file-con-l-htaccess/</link>
		<comments>http://www.josie.it/apache-e-dintorni/proteggere-un-singolo-file-con-l-htaccess/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 14:36:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Josie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apache e dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti noi (?) abbiamo protetto delle cartelle utilizzando l&#8217;.htaccess, ma è posibile proteggere dei singoli file? Certo che sì. Ecco come fare. Per proteggere una cartella avremo al suo interno un .htaccess come questo: AuthUserFile /percorso/assoluto/dell/.htpasswd AuthType Basic AuthName "Cartella protetta" Require valid-user Per proteggere un singolo file avremo invece un .htaccess come quello qui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-160" title="htaccess" src="http://www.josie.it/wp-content/uploads/2010/06/htaccess.gif" alt="" width="325" height="279" /></p>
<p>Tutti noi (?) abbiamo protetto delle cartelle utilizzando l&#8217;.htaccess, ma è posibile proteggere dei singoli file?</p>
<p>Certo che sì. Ecco come fare.<span id="more-153"></span></p>
<p>Per proteggere una cartella avremo al suo interno un .htaccess come questo:</p>
<p><code><br />
AuthUserFile /percorso/assoluto/dell/.htpasswd<br />
AuthType Basic<br />
AuthName "Cartella protetta"<br />
Require valid-user<br />
</code></p>
<p>Per proteggere un singolo file avremo invece un .htaccess come quello qui sotto, nel quale la richiesta di un user valido viene fatta solo se il file corrisponde a quello<br />
<code><br />
AuthUserFile /percorso/assoluto/dell/.htpasswd<br />
AuthType Basic<br />
AuthName "Cartella protetta"<br />
&lt;Files "file-da-proteggere.html"&gt;<br />
&nbsp;&nbsp;Require valid-user<br />
&lt;/Files&gt;<br />
</code></p>
<p>Per la creazione dell&#8217;.htpasswd il procedimento è ovviamente lo stesso di quello effettuato per la normale protezione delle directory.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Problemi nell&#8217;installazione di OpenX</title>
		<link>http://www.josie.it/apache-e-dintorni/problemi-nellinstallazione-di-openx/</link>
		<comments>http://www.josie.it/apache-e-dintorni/problemi-nellinstallazione-di-openx/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 18:19:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Josie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apache e dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;upgrade da OpenAds 2.0 all&#8217;ultima versione di OpenX (al momento la 2.8) dovrebbe avvenire in modo facile, semplice e veloce, ma per me non è stato proprio così. Durante l&#8217;installazione delle prime versioni di OpenX non erano pochi gli utenti che incontravano sul loro cammino una malefica pagina bianca durante le operazioni di installazione. Da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-97 alignright" title="logo_openx" src="http://www.josie.it/wp-content/uploads/2009/11/logo_openx.png" alt="logo_openx" width="215" height="85" />L&#8217;<strong>upgrade da OpenAds 2.0 all&#8217;ultima versione di <a href="http://www.openx.org/" target="_blank">OpenX</a></strong> (al momento la 2.8) dovrebbe avvenire in modo <a href="http://www.openx.org/en/docs/upgrading-openads" target="_blank">facile, semplice e veloce</a>, ma per me non è stato proprio così.</p>
<p>Durante l&#8217;installazione delle prime versioni di OpenX non erano pochi gli utenti che incontravano sul loro cammino una <strong>malefica pagina bianca</strong> durante le operazioni di installazione.</p>
<p>Da OpenX 2.7 in poi, però, il demone contro cui molti devono misurarsi è costituito dal seguente errore:</p>
<p><strong><code>Menu System Error: ::10 Not Found For The Current User</code></strong></p>
<p><span id="more-93"></span></p>
<p>I più fortunati potranno risolvere il problema con la cancellazione del contenuto di queste due directory:</p>
<p><code>openx/var/cache<br />
openx/var/templates_compiled</code></p>
<p>Ovviamente non è stato il mio caso e ci sono voluti 2 giorni per riuscire a trovare una soluzione, soluzione che voglio condividere pensando a quelli che in questo momento stanno sbattendo la testa contro questo problema.</p>
<p>Create <strong>un file .htaccess</strong> all&#8217;interno della directory di openx e copiateci dentro queste due direttive php:</p>
<p><code>php_value display_errors 1<br />
php_value zend.ze1_compatibility_mode Off</code></p>
<p>Ed ecco sparito l&#8217;errore.</p>
<p>P.S. Ricordatevi in ogni caso di alzare il<strong> memory_limit del PHP a 128M</strong> prima di procedere all&#8217;installazione!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ottimizzare Apache con il mod deflate</title>
		<link>http://www.josie.it/apache-e-dintorni/ottimizzare-apache-con-il-mod-deflate/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 13:11:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Josie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apache e dintorni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ottimizzare la performance di Apache e la velocità di caricamento delle pagine di un sito web è facile e veloce grazie alla compressione dei file. Perché attivare la compressione Al giorno d&#8217;oggi le pagine servite dai siti web sono sempre più pesanti, per non parlare del carico di elementi esterni che si portano dietro tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimizzare la performance di Apache e la velocità di caricamento delle pagine di un sito web è facile e veloce grazie alla compressione dei file.</p>
<p><strong>Perché attivare la compressione</strong></p>
<p>Al giorno d&#8217;oggi le pagine servite dai siti web sono sempre più pesanti, per non parlare del carico di elementi esterni che si portano dietro tra css, javascript, immagini e compagnia bella. Attivando la compressione gzip è possibile ridurre notevolmente la dimensione degli elementi inviati da Apache al browser, così da ottimizzare i tempi di caricamento della pagina per utente e server.<span id="more-87"></span></p>
<p><strong>Mod_deflate</strong></p>
<p>Il modulo <em>deflate</em> di Apache non è l&#8217;unico modo per abilitare la compressione degli elementi. E&#8217; sicuramente il modo più facile, immediato e non crea problemi di sorta per cui è quello che ho usato e che andrò a descrivere.</p>
<p>Se attivato, il <em>mod_deflate</em> viene inserito tra i filtri (gli <em>output filters</em>) utilizzati da Apache nel rendere disponibili i contenuti. Sono diverse le opzioni di configurazione disponibili per questo modulo, come ad esempio le restrizioni su quali tipi di file devono essere compressi o il livello di compressione da utilizzare.</p>
<p><strong>Attivare il mod_deflate su Debian/Ubuntu</strong></p>
<p>Il modulo è già presente nell&#8217;installazione di Apache e deve essere attivato. Dopo aver verificato che il modulo è effettivamente presente nella directory &#8220;mods-available&#8221; di Apache (solitamente <code>/etc/apache2/mods-available/</code>), creiamo due link simbolici nella cartella &#8220;mods-enabled&#8221; per attivare il mod_deflate e la rispettiva configurazione:<br />
<code>ln -s /etc/apache2/mods-available/deflate.load /etc/apache2/mods-enabled/deflate.load</code><br />
<code>ln -s /etc/apache2/mods-available/deflate.conf /etc/apache2/mods-enabled/deflate.conf</code></p>
<p>Ricarichiamo poi la configurazione di Apache:</p>
<p><code>/etc/init.d/Apache2 reload</code></p>
<p><strong>Attivare il mod_deflate su CentOS/Fedora/RedHat</strong></p>
<p>Per attivare il modulo è necessario decommentare la seguente riga nel file di configurazione di Apache (solitamente <code>/etc/httpd/conf/httpd.conf</code>). All&#8217;interno di questo file decommentare la seguente riga:</p>
<p><code>LoadModule deflate_module modules/mod_deflate.so</code></p>
<p>Creiamo il file di configurazione (maggiori dettagli più sotto):</p>
<p><code>nano /etc/httpd/conf.d/deflate.conf</code></p>
<p>Ricarichiamo poi la configurazione di Apache:</p>
<p><code>service httpd reload</code></p>
<p><strong>La configurazione del modulo</strong></p>
<p>Sia per Debian che su CentOs ho parlato di un file deflate.conf. E&#8217; il file da creare/modificare per specificare le opzioni di compressione del modulo deflate.</p>
<p>Ecco il mio file deflate.conf:</p>
<p><code># Insert filter<br />
SetOutputFilter DEFLATE<br />
# Escludiamo i browser problematici<br />
BrowserMatch ^Mozilla/4 gzip-only-text/html<br />
BrowserMatch ^Mozilla/4.0[678] no-gzip<br />
BrowserMatch bMSIE !no-gzip !gzip-only-text/html<br />
# Non comprimere le immagini<br />
SetEnvIfNoCase Request_URI .(?:gif|jpe?g|png)$ no-gzip dont-vary<br />
# Non comprimere i file compressi<br />
SetEnvIfNoCase Request_URI .(?:exe|t?gz|zip|bz2|sit|rar)$ no-gzip dont-vary<br />
SetEnvIfNoCase Request_URI .pdf$ no-gzip dont-vary</code></p>
<p>Come potete vedere, al modulo viene detto di comprimere tutti i files richiesti dal client, con alcune esclusioni:</p>
<ul>
<li>Il metodo non verrà utilizzato con i browser che hanno alcuni problemi con il supporto della compressione gzip</li>
<li>Non verranno compresse le immagini: supponendo che siano già ottimizzate per il web sarebbe uno spreco di CPU andare a ricomprimerle</li>
<li>Non verranno compressi i file già compressi (es. rar, zip) per ovvi motivi.</li>
</ul>
<p><strong>Verificare che la compressione funzioni</strong></p>
<p>Utilizzando <a href="http://www.whatsmyip.org/http_compression/">questo tool online</a> potete inserire l&#8217;indirizzo web per il quale volete verificare se la compressione gzip è effettivamente attiva. Il sito permette inoltre di controllare se il vostro browser supporta questa modalità.</p>
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