[Linux] Il comando grep: esempi pratici di utilizzo

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Vi è mai capitato di dover cercare una stringa o un qualcosa in particolare all’interno del testo di uno o più file e di non sapere da che parte cominciare? Bè, grep è ciò che stavate cercando!

grep è un potentissimo tool per la ricerca disponibile per ogni distribuzione di Linux. Se per qualche motivo non lo trovate già installato sul vostro sistema, potete rimediare facilmente tramite il vostro packet manager (apt-get su Debian/Ubuntu e yum sulle distro RHEL/CentOS/Fedora).

$ sudo apt-get install grep #Debian/Ubuntu
$ sudo yum install grep #RHEL/CentOS/Fedora

Installato e pronto all’uso? Ecco qualche esempio pratico di utilizzo. Continua a leggere »

Come risolvere il bug della radio di Spotify su Linux

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spotify-genericSu diverse configurazioni Linux la funzione “Radio” di Spotify non funziona. Se si cerca di avviarla dal programma questa rimane in caricamento fino all’infinito, facendoci saltare i nervi nell’attesa (che vi assicuro, non finirà mai).

Si tratta di un vero e proprio bug che per ora Spotify non ha ancora risolto nonostante sia presente sin dalla nascita del software, quindi ne devo dedurre che Spotify non tenga particolarmente ai suoi utenti Linux perché evidentemente si tratta di un numero molto ridotto.

Il bug è legato alle variabili locale del nostro sistema quando usiamo localizzazioni diverse da quella americana (en_US).

Ecco come aggirarlo:

  1. Chiudete Spotify nel caso in cui sia aperto
  2. Aprite il seguente file:
    /usr/share/applications/spotify.desktop
  3. Trovate la riga che inizia con “Exec” e sostituitela con quella qui sotto:
    Exec=env LC_NUMERIC=en_US.utf8 spotify %U
  4. Avviate Spotify e ora avrete la vostra funzionalità Radio perfettamente funzionante!

Come affrontare il dolore del lutto

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Un ragazzo ha dovuto affrontare la morte del suo migliore amico e ha chiesto consigli su internet. Una delle risposte ricevute su Reddit ha colpito molte persone e ha fatto il giro del web. A dire la verità ha colpito anche me, così ho deciso di tradurla in italiano in modo che tutt possano leggere queste splendide parole.

Ecco il messaggio:

“Sono vecchio. Questo significa che sono sopravvissuto (finora) e che molte delle persone che ho conosciuto e amato non ci sono più.

Ho perso amici, migliori amici, conoscenti, colleghi di lavoro, i nonni, la mamma, parenti vari, insegnanti, mentori, studenti, vicini di casa e molte altre persone. Non ho figli e non posso immaginare cosa significhi perderne uno, ma ecco la mia opinione…

Vorrei poter dire che ci si abitua a vedere le persone morire. Ma io non mi sono mai abituato. Non voglio nemmeno farlo. E’ come se un pezzo di me venisse strappato ogni volta che una persona cara muore, indipendentemente dalle circostanze. Ma non voglio che “non importi”. Non voglio che sia qualcosa che poi passa. Le mie cicatrici sono come un testamento dell’amore e del rapporto che avevo con quella persona. E se la cicatrice è profonda, altrettanto lo era l’amore.

Le cicatrici sono un testamento alla vita. Le cicatrici sono la prova del fatto che posso amare profondamente, vivere profondamente ed essere ferito, o addirittura scavato dentro, e del fatto che posso guarire e continuare a vivere e continuare ad amare. E il tessuto cicatriziale è più forte della pelle che avevo prima. Le cicatrici sono un testamento alla vita. Le cicatrici non piacciono solo alle persone che non capiscono.

Per quanto riguarda il dolore, vedrai che arriverà ad ondate. Quando la nave è appena affondata, ti senti come se stessi affogando, con i segni del naufragio tutti intorno a te. Qualsiasi cosa che vedi galleggiare ti ricorda quanto era bella e magnifica quella barca che ora non c’è più. E tutto quello che puoi fare è galleggiare. Trovi un pezzo della barca e ti ci aggrappi per galleggiare. Può essere una cosa fisica. Può essere un bel ricordo o magari una fotografia. Può essere un’altra persona che sta galleggiando vicino a te. Per un po’ l’unica cosa che puoi fare è galleggiare. Sopravvivere.

All’inizio le onde sono alte 30 metri e ti travolgono senza pietà. Arrivano ogni 10 secondi e non ti lasciano nemmeno il tempo di prendere fiato. Tutto ciò che puoi fare e tenere duro e galleggiare. Dopo un po’ di tempo, forse settimane, forse mesi, vedrai che e onde sono ancora alte 30 metri, ma arrivano con meno frequenza. Quando arrivano ti travolgono ancora completamente. Ma tra una e l’altra riesci a respirare, a funzionare. Non sai mai cosa farà scattare il tuo dolore. Potrebbe essere una canzone, una foto, un incrocio stradale, il profumo di una tazza di caffè. Potrebbe essere qualsiasi cosa… e l’onda arriverà a travolgerti. Ma tra un’onda e l’altra, c’è la vita.

Un po’ più avanti nel tempo, e qui dipende da persona a persona, le onde diventano alte 20 metri. O magari 10 metri. E anche se arrivano ancora, arrivano sempre con meno frequenza. Le puoi prevedere: un anniversario, un compleanno, il Natale. La maggior parte sono onde prevedibili alle quali ti potrai preparare. E quando l’acqua ti travolge sai che in qualche modo, ancora una volta, uscirai dall’altra parte dell’onda. Bagnato fradicio, con l’acqua in bocca, ancora attaccato a qualche pezzo rimasto dopo il naufragio, ma ne uscirai.

Ascolta quello che ti dice un vecchio. Le onde non smettono mai di arrivare e in qualche modo non vuoi nemmeno che lo facciano. Ma imparerai a superarle. E arriveranno nuove onde. E sopravviverai anche a quelle.

[Linux] Come comprimere un pdf facilmente e velocemente

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Mi è capitato un milione di volte di scannerizzare dei documenti in alta risoluzione per poi ritrovarmi con dei file PDF enormi, come ad esempio una carta d’identità a colori da 25 megabyte.

Chiaramente nel momento in cui bisogna inviare questi documenti via e-mail a qualcuno ci troviamo di fronte al compito di comprimere il PDF, cosa che possiamo fare velocemente e facilmente Continua a leggere »

Vedere i video di Silverlight anche su Ubuntu grazie a Pipelight

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Avrete visto anche voi che sul web sta spopolando l’antipatico Silverlight, l’ambiente di runtime sviluppato da Microsoft per la trasmissione di video ad alta interattività. Un esempio? Il sito della Rai (Rai.tv) ne fa uso in lungo e in largo, permettendo solo ai visitatori con il plugin Silverlight installato di visualizzare lo streaming dei suoi canali in diretta così come i video dei loro programmi televisivi già conclusi.

E noi poveri utenti linuxiani?

Fino a non molto tempo fa l’alternativa per Linux Continua a leggere »

La mia esperienza con Digimall.it

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Ho effettuato il mio ordine su Digimall.it il 12 Novembre scegliendo di acquistare un SSD e una scheda madre. Mi sono fatta attirare dai prezzi davvero buoni e non mi sono preoccupata di leggere le recensioni prima dell’acquisto. MALE, ma andiamo avanti.

Abituata ai classici tempi “veloci” di internet, il giorno successivo mi aspettavo un contatto dal sito se non addirittura la spedizione. Ciò non è avvenuto e per questo ho cercato di contattare il sito tramite il numero telefonico ben pubblicizzato in homepage, purtroppo senza successo. A volte il telefono suona a vuoto, altre dà occupato, ma il risultato è che è IMPOSSIBILE parlare con qualcuno al telefono. A quel punto io fossi in Digimall toglierei il numero di telefono dal sito, perché pubblicizzare così un numero in realtà inagibile fa andare a picco la fiducia del cliente.

Preoccupata per le sorti del mio ordine vado a leggere Continua a leggere »

[Ubuntu] Montare le partizioni automaticamente all’avvio

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Oltre al mio SSD principale sul quale ho installato il sistema operativo ho anche un altro disco SATA sempre collegato all’interno del PC.

E’ proprio su questo disco che vado a salvare i downloads del browser e altri tipi di file e di conseguenza avevo bisogno che questo venisse montato in automatico in fase di avvio senza dover ogni volta montarlo da terminale o aprendo Nautilus.

In rete si trovano molte guide sulla modifica dell’fstab per ottenere questo risultato, ma ho trovato un programma che si occupa di tutto al posto nostro.

Si chiama Continua a leggere »